Regolamento

 

Articolo 1

 

  1. Sono costituti, nell’ambito della Rete Civica del Movimento Liberazione Italia, i Comitati Liberazione Italia, con i seguenti compiti:
  • invitare i Cittadini a non votare o a votare scheda bianca al prossimo referendum costituzionale per delegittimare definitivamente tutti i parlamentari in carica che la sentenza della Corte Costituzionale n. 1/2014 ha dichiarato abusivi  essendo stati eletti con una legge anticostituzionale;
  • organizzare dibattiti televisivi sul tema;
  • rilasciare interviste;
  • organizzare comizi e convegni per illustrare ai Cittadini il colpo di stato strisciante di tutti i parlamentari, che stanno costituendo i Comitati del SI e del NO per rimanere in carica.
  1. La Rete Civica è composta da tutte le Associazioni e Movimenti civici, che sono lontani da questi partiti che stanno organizzando il colpo di stato strisciante.

Articolo 2

 

  1. I Comitati Liberazione Italia hanno come simbolo il popolo in marcia, sostenuto dai Carabinieri, che marciano insieme a loro e rappresentano tutte le forze armate e di polizia, con al centro un cerchio di filo spinato di un’Europa delle lobby di potere economico-finanziarie.
  2. I Comitati di Liberazione, di cui possono far parte solo cittadini di provata onestà, debbono ben conoscere i contenuti della Carta Universale, che la Rete Civica del Movimento Liberazione Italia ha predisposto per la sostituzione dell’attuale Costituzione italiana, in cui:
  • si è sottratta la sovranità al popolo sui trattati internazionali, che in tal modo è divenuto schiavo delle lobby di potere economico-finanziario e dei burocrati europei, da nessuno eletti;
  • non si sono disciplinati i partiti politici che, avendo le briglie sciolte, hanno così lottizzato le Istituzioni dello Stato, la RAI e ogni soggetto di interesse pubblico e devastato l’Italia;
  • non si è disciplinata la Banca d’Italia, che ha svolto una politica monetaria a proprio piacimento, senza il controllo del parlamento, oggi interamente nelle mani della Banca Europea.
  1. I Comitati di Liberazione assumono il nome della città o paese in cui sono costituiti.
  2. Essi hanno una struttura snella, con un Presidente, un Vice Presidente e sostenitori attivi, distribuiti in ogni città, paese e quartieri cittadini.
  3. I Comitati di Liberazione, prima di operare, debbono chiedere alla Segreteria Nazionale della Rete Civica del Movimento Liberazione Italia di poter operare in nome e per conto della Rete, fornendo i nominativi, con recapiti telefonici e email, del Presidente, del Vice Presidente e dei sostenitori attivi.

Articolo 3

 

  1. I Comitati di Liberazione, esaurito il loro compito al termine del referendum costituzionale, continueranno la loro attività per la crescita e la diffusione dei programmi politici, sociali, economici e culturali della Rete Civica del Movimento Liberazione Italia.
  2. Essi chiederanno alla Segreteria Nazionale della Rete Civica di poter svolgere la suddetta attività in conformità allo Statuto e all’Atto costitutivo del Movimento Liberazione Italia.

Articolo 4

 

  1. I Comitati di Liberazione eleggeranno al proprio interno le cariche sociali previste, dandone comunicazione alla Segreteria Nazionale.

Articolo 5

 

  1. Ogni controversia sulle materie di competenza dei Comitati di Liberazione è rimessa aI Comitato dei Saggi Fondatori, come da Regolamento del medesimo.

 

Il Presidente del Comitato dei Saggi Fondatori

Antonio Pappalardo